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agosto 10th, 2009

At MAICh, Chania, Crete. 8.24 a.m.

E anche questa avventura volge al termine.

Valigie sparse nella hall del MAICh, manca la mia: sarò uno degli ultimi a partire, domani mattina presto, in modo da gustarmi un altro giorno Creta, Chania, il suo porto e la sua spiaggia. Tocca a me purtroppo sorbirmi i saluti e le lacrime per ogni partente, mentre i taxi sostano fuori e qui si consumano i goodbye e gli abbracci.

Due settimane vissute intensamente, non ho nulla da rimproverarmi a parte il poco studio. Me ne vado più ricco, in tutti i sensi. Per la prima volta ho abbracciato il mondo, e per la prima volta mi sembra di conoscerlo almeno un pò. Io, unico italiano, per 17 giorni a stretto contatto con americani, bulgari, rumeni, serbi, croati, bosniaci, albanesi, kosovari, macedoni, greci, turchi, libanesi, israeliani, palestinesi, sauditi, egiziani, giordani, siriani, ciprioti. Tutti insieme in questo magnifica isola che è Creta, equidistante da Europa, Asia e Africa; coinvolti come non avrei mai immaginato in un corso di scienze politiche ed economiche (Intellectual History, Economics, Good Society e Conflict Management) svolto da professori che so rimpiangerò. Non so se mi ricapiterà nella vita di stare nella stessa stanza con israeliani e palestinesi, kosovari e serbi narrare le proprie storie, litigare e confrontarsi.

Oggi, mi aspetta una quasi solitaria passeggiata d’addio ad Chania e lunga notte in aeroporto. Come un anno fa, sempre su un’isola. Come un anno fa, il mare di sottofondo. Dalla baia di Bray al vecchio porto di Chania.

Augurati che la strada sia lunga.

Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

Kostantin Kavafis