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gennaio 21st, 2011

Puttane e puttanieri

Un pensiero fisso accompagna gli amari sorrisi e i conati di vomito indotti dall’incredibile, ridicola, patetica vicenda che coinvolge il presidente del consiglio.

Tralasciando l’ennesima spalata di fango sul paese, l’onta delle istituzioni, lo sdegno di un popolo che alla fine di un altro scuro ventennio forse si accorge di poter meritare di meglio, dimenticando insomma per un momento che il protagonista di questo schifo sia il nostro capo del governo, cosa ci dice la vicenda riguardo le differenze comportamentali tra i due sessi?

Puttane e puttanieri. Soldi in cambio di sesso, sesso in cambio di soldi. Di fronte all’osceno spettacolo degli illustri protagonisti, non mi è difficile provare vergogna per l’appartenenza al genere maschile. Lo stesso credo pensino la maggioranza delle donne di questo Paese, nello scoprire avvenenti ragazze che, non certo spinte dalla fame, si vendono a un potente vecchio per qualche migliaia di euro. Cos’è peggio? Quale condotta è più riprovevole? Cosa è più moralmente inaccettabile?

Il presidente non è certo il primo uomo che si circonda di donne approfittando della propria opulenza. Si possono arrivare a condividere delle nozze e una vita, sotto un tacito patto che prevede la mia carta di credito in cambio del tuo corpo. Ma c’è una differenza che, credo, faccia leggermente pendere la bilancia della moralità verso gli uomini, sempre che un briciolo di moralità possa considerarsi risparmiato. E questa differenza è data sia dal mezzo di scambio, che dal bene perseguito.

Non credo di essere in minoranza nel credere che, tra il denaro e la disponibilità del proprio corpo, il secondo termine abbia più valore. Queste donne vendono dunque un bene che “il mercato” (non loro, immagino) considera ben più elevato della contropartita ricevuta (una busta con qualche migliaio di euro). E gli uomini, cosa cercano gli uomini? Cosa ottiene o cerca di ottenere il presidente? Sia ben chiaro, parlo di quegli uomini (e tra questi il cavaliere) che in cambio di denaro non cercano solamente un rapporto sessuale consumato in pochi minuti in una buia periferia urbana con una prostituta senza nome. Credete davvero che Berlusconi abbia solo bisogno di sesso? O che la sua, insieme a quella di molti altri uomini in preda alla solitudine che se lo possono permettere, sia solo una smaniosa e disperata ricerca di affetto, giovinezza, amore… alimentata dall’illusione che ciò si possa comprare? E cosa vale di più, l’effimera ricerca di questi bisogni primari per la felicità di qualsiasi essere umano, seppur concentrati nel piacere di piacere e nell’appagamento sessuale, o una bustarella da 5000 €? Anche in questo caso, l’uomo in questione ottiene (crede di ottenere) qualcosa che facilmente possiamo considerare di ben più alto valore rispetto ad una modesta somma di denaro.

Vi è dunque una disparità tra i beni scambiati ed ottenuti. L’uomo cede soldi (bene effimero) in cambio di presunta felicità e affetto (bene elevato). La donna cede il proprio corpo (bene elevato) in cambio di soldi (bene effimero). La condotta della donna è dunque più riprovevole di quella dell’uomo? Quest’ultimo salvaguarda un briciolo in più della propria integrità morale? Non lo so.

So che queste parole faranno infuriare molte onorevoli rappresentanti del genere femminile, anche a me vicine. Incazzatevi, e di brutto. Ditemi, urlatemi in faccia che non è così. Ripetetemi poi che voi no, non lo fareste mai. E che la maggior parte di colpa è solo nostra, nell’aver creato una società schifosamente maschilista. Rispolverate slogan vecchi di 50 anni, e sputatemeli in faccia. Fatemi ricordare che siete migliori, che lo siete sempre state. Convincetemi che Ruby e le altre sono una inconsistenze minoranza. E poi scendete per strada, libere, e spazzate via questo schifo, prima che bruci un’altra soglia di civiltà di questo povero Paese.