
San Tommaso is back, questo il nome dell’iniziativa. Offrire spettacoli, musica, cocktail, pizze e sconti a chi provi, tessera elettorale alla mano, di aver votato ai prossimi referendum del 12 – 13 giugno.
Impazza l’entusiasmo per l’incredibile trovata, del resto più che democratica: non importa cosa voti, non importa che tu sia per la privatizzazione dei servizi idrici integrati e le centrali nucleari. Ci mancherebbe, il voto è segreto. L’importante è che tu sia andato ad esercitare il tuo diritto-dovere.
Nessuno nega l’importanza del raggiungimento del quorum il prossimo week end. E l’opera di convincimento è vitale in un appuntamento del genere, oltre che alla portata di ognuno di noi. Ma per quel che mi riguarda, dipende da come la si fa.
Cercare di vincere (perché di questo si tratta) convincendo la gente ad andare a votare non informando e spiegando l’importanza del referendum per il futuro del Paese, ma con la promessa di poter assistere gratis ad un concerto o di uno sconto sugli articoli più disparati (aderiscono gioiellerie, centri wellness, pizzerie, palestre… qui un elenco degli “eventi”) lo trovo stupido e pericoloso. Mi ricorda le manifestazioni di una certa parte politica, che invita la gente in piazza in cambio di una trasferta gratis a Roma con pranzo al sacco incluso. O peggio, un fenomeno mafioso dilagante in diverse regioni del Belpaese.
Vorrei sperare e credere che ogni voto espresso per qualsiasi consultazione, dai referendum alle elezioni legislative, sia frutto di una scelta ponderata e consapevole da parte di ogni cittadino. La prossima settimana preferisco non vedere raggiunto il quorum ma essere parte di una maggioranza relativa consapevole, piuttosto che essere testimone di una dilagante partecipazione figlia di una svendita della democrazia. Considero l’iniziativa come un’offesa per chiunque si rechi a votare coscientemente e abbia sempre dato al voto la giusta importanza: un esercizio per il quale non meritiamo niente di più che la responsabilità e la soddisfazione che ne derivano. Vederci offerto, in cambio, il 30% di sconto su tutto l’abbigliamento e le calzature per donna o un abbonamento di 3 lezioni private di Gyrotonic lo trovo indignante.





