Dove finiscono il penetrante odore delle frittelle, le urla dei teenager, gli schianti degli autoscontri, le musiche delle innumerevoli attrazioni, i fasci di luce, le risate dei bambini?
E’ stupefacente la radicale metamorfosi di un luna park quando la notte, stanca di farsi violentare, si riappropria di un luogo che ritorna a trasmettere un’insostenibile silenzio.
Sovrumani silenzi, e profondissima quiete. Non v’è colle, non v’è siepe, solo ferrosi container. ma il naufragar m’è dolce in questo mare.




martedì, ottobre 4th, 2011, 16:41 | 


